--Alla
metà degli anni settanta nutrivo una certa passione
per la fotografia ed il cinema; la passione per il cinema
era difficile da realizzare a quei tempi qui a San
Giovanni in Fiore e in Calabria in generale, quella per la fotografia era più facilmente attuabile.
--Quando Mario
IAQUINTA mi coinvolse nella partecipazione al Concorso Calabria
da salvare, concorso in cui ottenemmo il primo
posto compresi che avevamo qualcosa da dire con le nostre fotografie.
--Era
il 1980 Mario - mio grande amico e stimato Fotografo, nonchè
Storico della fotografia Calabrese e Florense, conosciuto per
le sue numerose pubblicazioni e per la riscoperta, dovuta esclusivamente
alla sua tenacia e alla sua passione per la storia di questa terra,
di alcuni fotografi calabresi fra i quali Saverio MARRA - mi chiese
un cavalletto per fare delle foto
a Caccuri in Provincia
di Crotone; passammo una meravigliosa giornata ma
la foto vincitrice del Concorso la scattammo per prima: un raggio di sole attraverso il tetto sfondato di una Chiesa.
--Ricevemmo
una Medaglia
d'Argento del Presidente della Repubblica che è
sempre un Onore al merito importante da ricordare.
--Le
Sovrintendenze attivarono un vasto interesse Nazionale riguardo
al nostro patrimonio Artistico e Architettonico anche grazie a questo
Concorso.
--Il
nostro destino assistere a restauri a dir poco discutibili nella maggior parte dei casi, ma il dibattito è aperto da
più di vent'anni e questa è una grande soddisfazione
per noi due Calabresi appassionati e orgogliosi
cultori della Storia della nostra terra, soprattutto in senso artistico.
Francesco
Saverio ALESSIO

Architettura
Mediterranea: Architettura Florense
Abbazia
Florense: il campanile
Fotografia
di Francesco
Saverio ALESSIO - ©
copyright, all rights reserved 1987
Centro
del Mediterraneo
--...fino
a pochi anni fa, come nel Medio Evo, sul bordo sud est dell'Abbazia
erano gli orti e gli alberi di noce, un sentiero e l'ACQUARU;
tutti segni di un passato cancellato per sempre da una pavimentazione
stradale tra l'altro fatta male. [...]
--tratto da: Tutto quello che non si deve fare in Architettura ( un caso storico: San Giovanni in Fiore) di Francesco
Saverio ALESSIO.
--*[…]
Ho visto Messina con gli occhi dell'esperienza delle recenti
ricostruzioni seguite ad eventi sismici, di quella della
valle del Belice e di quella ancora in atto in Campania.
Da questo particolare punto di vista mi è sembrato di cogliere
nella grande ricostruzione di Messina, per tanti versi pregevole,
la prova generale di un atteggiamento poi tragicamente replicato
nelle ricostruzioni più recenti: una sorta di pratica esorcistica
che ha mirato, da Messina in poi, alla
cancellazione dei speciali rapporti tra costruito ed elementi
naturali, quasi che l'eliminazione delle tracce della
drammatica compresenza di mondo della geometria, mondo dell'artificio
e mondo delle forme naturali fosse di per sé una delle più
accattivanti norme antisismiche.
--[…]
La differenza è che gli antichi usavano l'astuzia di valorizzare,
attraverso l'architettura, gli ostacoli sempre frapposti
alla volontà d'insediamento. Oggi, semplicemente, è in uso
la prassi di eliminarli.
Francesco
VENEZIA: "Casabella" 523, aprile 1986

San Giovanni in Fiore: Figura apotropaica ( SIGNA ) - fotografia: Francesco
Saverio ALESSIO, 2008 copyleft
|
|